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Di chi sono i dati geografici? Possiamo utilizzarli? E in che modo? Queste sono le domande da cui parte Stefano Laguardia per spiegarci il progetto OpenStreetMap, affrontando anche un’analisi critica del Portale Cartografico Nazionale. Sotto accusa la disorganizzazione della Pubblica Amministrazione italiana nel processo di liberalizzazione dei dati geografici.

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1 Commento a “Stefano Laguardia. Liberiamo i dati (video)”

  1. napo

    03. giu, 2010

    Liberari i dati attraverso OpenStreetMap non e’ una via corretta.
    Avere i dati su OpenStreetMap deve essere una conseguenza del fatto che la pubblica amministrazione offra il download dei dati con una licenza aperta.
    I dati su osm sono molto semplificati e non coprono tutte le tipologie di dati necessari agli ambienti GIS.
    Pertanto: ottimo ricordare che openstreetmap esiste ed ha una grandissima importanza nel mondo degli opendata, ma non dimentichiamoci che i dati in esso contenuti non sono cosi’ ricchi di come quelli che una pubblica amministrazione ha in suo possesso (quantomeno allo stato attuale delle caratteristiche tecnologiche del progetto e relativi obbiettivi).

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