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Paola Maneo nella sua presentazione Ignite, si chiede chi sono i nativi digitali e se effettivamente essere nativo digitale è solo una questione di anno di nascita.
Come da definizione, i nativi digitali sono nati in mezzo alla tecnologia, sono abituati ad avere intorno computer, internet e strumenti tecnologici.
La loro interazione con il mondo informatico e web si caratterizza per:
- Naturalezza
- Capacità multitasking
- Apprendimento percettivo
- Accessibilità come disponibilità
Paola nel corso del suo Ignite, pone l’accento sulle differenze di atteggiamento ed abitudini rispetto alla tecnologia, per cui un nativo digitale vede la sua connessione a Skype o Facebook come una continuazione delle sue attività sociali offline, mentre un “immigrato digitale” ha dovuto sostituire alcuni strumenti che era abituato ad usare, come ad esempio la carta e la penna a beneficio dell’e-mail.
Alla luce di tutto ciò, gli immigrati digitali devono insegnare ai propri figli la competenza nell’uso delle nuove tecnologie, il senso critico, la responsabilità, la collaborazione e la selezione dei contenuti di cui usufruiscono online.
Lo scopo deve essere quello di creare un sistema di valori in cui i nativi digitali di domani possano muoversi agilmente e con responsabilità.

Paola Maneo si chiede chi siano i nativi digitali e se effettivamente essere nativo digitale sia solo una questione di anno di nascita. Come da definizione, i nativi digitali sono nati in mezzo alla tecnologia, sono abituati ad avere intorno computer, internet e strumenti tecnologici. La loro interazione con il mondo informatico e web si caratterizza per naturalezza, capacità di essere multitasking, apprendimento percettivo e vedono il fatto di poter accedere alle fonti come disponibilità delle stesse.

Paola pone l’accento sulle differenze di atteggiamento e abitudini rispetto alla tecnologia, per cui un nativo digitale vede la sua connessione a Skype o Facebook come una continuazione delle sue attività sociali offline, mentre un “immigrato digitale” ha dovuto sostituire alcuni strumenti che era abituato a usare, come la carta e la penna, a beneficio dell’e-mail.

Però, i nativi digitali hanno meno consapevolezza degli adulti connessi nell’uso degli strumenti che hanno a disposizione: diventa quindi importante che gli immigrati digitali si prendano cura di insegnare ai propri figli il senso critico, la responsabilità rispetto a quello che postano, il senso della collaborazione e della partecipazione a progetti collettivi.

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1 Commento a “Paola Maneo. Piacere, Nativo Digitale (video)”

  1. [...] ai video delle precedenti edizioni a Milano e Ravenna. Oggi abbiamo pubblicato gli interventi di Paola Maneo e Sara Maternini. Enjoy! Cancel [...]

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